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I dipinti di Natalia Caragherghi “Naty” sono risolti con una strutturazione compositiva che rimane in bilico tra fiaba e realtà. La descrizione del dato reale si stempera in immagini allusive, concretezza e artificio si integrano e compenetrano. Il risultato e una dissolvenza della dimensione del tempo in rarefatta lievita dove il colore diventa strumento di un vigoroso linguaggio.

Giornalista e critico d’Arte Claudia Sensi

L’artista Natalia Caragherghi, in arte “Naty” da sempre impegnata nell’arte della pittura è artefice di opere figurative dal tratto lieve e suadente con tocchi rapidi e con una vivacità cromatica nel cogliere il momento estemporaneo della vita quotidiana. L’artista cattura la visione d’insieme e immette nelle sue realizzazioni rappresentazioni di un realismo impressionante che vibra di luce e di azioni umane. Si tratta di un’interpretazione visionaria, una raffigurazione immaginaria, una amalgama di presenze umane avvolte dalle sagome di paesaggi vuoti che assumono l’effetto di palchi deserti a teatro. Va in scena una commedia fantastica, la rappresentazione simbolica, e nel contempo poetica, di una città abbandonata dalla sua anima vitale. In realtà la sicurezza del gesto e la colta preparazione tecnica fanno da sfondo a un’espressione mirabile che unisce equilibrio e ritmo compositivo. Rarefatta e preziosa la luce che evidenzia le scene rappresentate dipinta da questa autrice. Le immagine sono prive di sbavature ed incertezze, un esempio di arte figurativa e di poesia del tema che ha pochi confronti. L’atmosfera morbida ed ovattata accompagna la veduta paesaggistica, scorci, borghi, villaggi conservano tutta la bellezza di un angolo architettonico che si fonde nella natura. Un leggero tocco di verismo guida la mano di Naty e ci offre preziosi dettagli ma soprattutto la natura e i soggetti floreali sono resi mirabili dalla vitalità che si dipana per mezzo di un’espansione reale che si frappone tra spazio e tempo dove sensibilità e romanticismo si uniscono in un’immagine armoniosa.

Antonio Castellana

critico d’arte

Delicate e soffuse le cromie descrivono abilmente elementi di vita naturale, scorci rubati ad un romantico tramonto dai toni incantati. Tematiche ambientali che hanno un intrinseco tono di poesia, che elevano la percezione visiva oltre il comune livello sensoriale. Una grandiosità espressiva e tonale supportata da una naturale propensione al bello sia materiale che morale. Sono questi i cardini dell’operato artistico della pittrice Caragherghi, che ammalia con i suoi lavori, come le sirene con la loro incantevole melodia.

Paolo Levi

I paesaggi, e in generale le opere realizzate da Natalia Caragherghi sono intense, romantiche, sono opere che parlano chiaramente dell’artista, del suo universo interiore, dei suoi pensieri. Un tratto pittorico suggestivo ma di assoluta grazia e raffinatezza, contraddistingue ogni suo dipinto. L’artista scrive parafrasando il concetto astratto in immagine, regalando all’istante un’esperienza pittorica reale ed empatica. Il lirismo della sua poetica dell’immagine prende vita dettaglio dopo dettaglio, pennellata dopo pennellata, fornendo all’osservatore molteplici spunti di riflessione da utilizzare per poter comprendere al meglio l’opera. Esprime in maniera chiara e diretta un amore spassionato per la natura, per i paesaggi e le atmosfere bucoliche che nei suoi quadri non sono solo scenari pittorici, ma rappresentano in toto colore e luce, tra prospettiva e istinto creativo e riescono a contribuire attivamente a migliorare il livello artistico contemporaneo, troppo spesso ricco d’aria e poca sostanza.

Sandro Serradifalco

Artista autodidatta, lavora prevalentemente per affinare le sue capacità artistiche tra varie tecniche pittoriche tra le quali quella ad olio con immagini paesaggistiche, informali, figurative. Un lavoro puntuale che mette a frutto l’esperienza maturata in anni di studio e di impegno. Dopo una parentesi da stilista dipinge vetrate, porcellane e murales. La sua pittura si basa prevalentemente sul recupero dei valori attraverso una produzione artistica di ampio respiro come testimonianza del suo messaggio, la salvaguardia della natura e della vita, dove ricercati spunti diventano lo strumento visivo e la chiave di accesso alla meditazione. Ma, al di là di ogni descrizione analitica, nelle sue opere c’è quell’emozione che conquista l’osservatore attraverso la sua sensibilità interiore che si manifesta come libera espressione e come fonte di energia. Proprio per questo nei suoi quadri i soggetti dipinti assumono grande importanza per l’emotiva ispirazione in essi riposta. Soprattutto si evince un’accurata analisi psicologica per cui le scene ritratte sono la trasposizione della sua anima. Nei suoi dipintil’artista esprime l’accuratezza della realizzazione e la ricerca delle potenzialità pittoriche attraverso un’animata trama pittorica, cosicché le sue tele “intuitive” vivono sospese in spazi astratti, dove i lineamenti formali ritratti in primi piani ravvicinati coinvolgono lo spettatore in un vortice esplosivo diventando strumento visivo e la chiave di accesso alla riflessione. Per quanto riguarda le figure possono essere definite metafore di un cammino spesso seducenti riconducibili a immagini di un nuovo presente e di una realtà in movimento come, un esempio magistrale di lirico realismo. Inoltre l’armonia cromatica dei colori caldi e vellutati e l’espressione attenta e vagamente sorpresa degli sguardi ne fanno rivivere con immediatezza lo stato d’animo del momento in cui sono stati raffigurati. Spesso le sue opere assumono una connotazione autobiografica soprattutto nei paesaggi dove l’artista prova ad emozionarsi immaginando di immedesimarsi nelle scene ritratte. In ultima analisi l’artista si appropria della sua capacità interiore per proporci dipinti in grado di emozionarci ed incantarci per la delicatezza e la gradevolezza delle sue immagini che scandiscono il ritmo del tempo ed esaltano ogni angolo recondito della nostra realtà.

Antonio Castellana

critico d’arte

Naty e un’artista che riesce ad esprimere un dialogo cromatico ed interiore fortemente emozionale, per catturare, prima con la mente che con la retina i paesaggi amati. Ne deriva una poiesi tanto vivace e raffinata quanto dolce, ed arricchita da tocchi dinamici ed eleganti. Una pittura mimetica che rende l’incanto della natura oltre la realtà, che da brava interprete deforma, fa propria per ricrearla ad un livello superiore. Ne consegue uno stile personale riconoscibile, non privo di fascino, ove il nostro stesso animo pare prendere il volo in un’epifania dei sensi, tesi a cogliere l’armonia di ogni visione nell’incanto del colore.

Franco Bulfarini

I dipinti di Natalia Caragherghi ‘’Naty’’ sono risolti con una strutturazione compositiva che rimane in bilico tra fiaba e realtà. La descrizione del dato reale si stempera in immagini allusive, concretezza e artificio si integrano e compenetrano. Il risultato e una dissolvenza della dimensione del tempo in rarefatta lievita dove il colore diventa strumento di un vigoroso linguaggio.

Claudia Sensi

Pesci rossi di Natalia Caragherghi dimostra un notevole equilibrio compositivo in qui l’armonia della scena trova vivacità attraverso il contrasto cromatico che viene a crearsi tra rosso e blu. L’atmosfera subacquea risulta sognante proprio per la ricchezza di colori che circondano i due pesci e per la presenza di innumerevoli dettagli. Sembra perciò che i due animali poggino su un morbido cuscino di alghe, delineando con la loro forma e la loro posa i contorni dell’eleganza.

Salvo Nugnes

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